SOLITUDINE

AttiviAMOci contro la solitudine

Ci sono molte solitudini: essere soli non significa sentirsi soli. La solitudine del corpo (il semplice non essere alla presenza di qualcun altro) di per sé non ha un segno negativo: è un’esperienza che può essere anche estremamente piacevole per chi ha bisogno di ritirarsi, di riposare, di vivere in assenza di stimoli esterni. Quando si è stanchi, quando si è stati a lungo immersi nei contatti con gli altri, quando abbiamo voglia di riflettere o di ascoltare solo i nostri bisogni, la solitudine è un’isola felice.

Ma ci sono solitudini che hanno un sapore completamente diverso: sono le solitudini dell’anima, quelle caratterizzate dal sentirsi soli: ci si può sentire soli in mezzo ad una folla, in una relazione, soli al mondo. Questa solitudine non è una condizione ricercata, bensì subita: siamo soli quando non ci sentiamo amati, quando perdiamo una persona cara, quando a malincuore lasciamo un ambente noto per uno sconosciuto.

La solitudine è quindi uno stato d’animo, un modo di essere al mondo che ci allontana da emozioni di gioia e rischia di farci sprofondare in baratri da cui è difficile risalire.

Il cervello di chi si sente solo funziona diversamente da quello di una persona che non soffre di solitudine: elabora gli stimoli e le informazioni in maniera diversa. 

Nel processo di figura e sfondo tende a far vedere quanto è più in sintonia con lo stato d’animo sottostante. Il circolo vizioso della solitudine poi, si realizza drammaticamente nell’evitamento delle situazioni sociali, perché vissute come ego-distoniche: “Come posso partecipare ad un evento con questo umore e questa faccia?”   “Cosa posso dare agli altri se sto così?”

Così la persona sola si avvita sempre più su sé stessa ed il rischio depressivo è alle porte.

I fattori culturali e le abitudini sociali possono aggravare o accelerare questo processo, rendendo ancora più difficile uscire dalla chiusura e forse non a caso, in Friuli Venezia Giulia, il tasso di suicidi supera il tasso nazionale.  Spesso le persone sole si sentono anche in colpa di esserlo, come fosse una vergogna, come se la solitudine fosse una macchia nel sociale.

Ma questo processo può esser fermato prima che degeneri, pima che la tristezza dilaghi e che si trasformi, radicandosi.

Il progetto “AttiviAMOci…contro la solitudine” ha come obiettivo la creazione di una rete: nel sentirsi soli manca l’energia per attivarsi, per cercare qualcuno o qualcosa, quindi si finisce per non farlo. Il progetto vuole superare questa difficoltà, offrendo un appuntamento settimanale di gruppo, condotto da esperti della comunicazione e della relazione, con incontri. Una vota al mese, inoltre, verranno organizzati incontri formativi con professionisti psicologi, counsleor, coach, …  che tratteranno tematiche specifiche, il tutto con lo scopo, nei mesi, di accompagnare il gruppo ad uscire dalle mura del Centro e andare nel mondo arricchito di un bagaglio che può usare al meglio, pieno di esperienze, conoscenze e persone.

Lasciare alle spalle in senso di vuoto e di vergogna che caratterizza il sentirsi soli, aprendosi alle novità.

I professionisti del Centro lo faranno come volontariato, perché il servizio per gli associati è totalmente gratuito: accompagneranno il gruppo con incontri settimanali fino a giugno 2019 e poi si vedrà: il desiderio è che a quel punto le persone possano continuare senza supporto esterno ad incontrarsi e, perché no, ad avviare nuovi gruppi contro la solitudine.

Perché uno sguardo, una parola, un sospiro condiviso possono essere vitali in alcuni momenti e perché la relazione “in carne ed ossa” non può essere sostituita da quella virtuale: non ci sarà mai lo stesso calore, la stessa intensità, la stessa umanità.

Gli incontri si tengono il martedì  ore 17:30-19:30 presso il Centro Gestalt Udine in via Basaldella 1.

 

elenco
dei corsi
correlati

Gruppo AttiviAMOci
… contro la Solitudine

Conferenza aperta al pubblico di presentazione del progetto

10 ottobre 2018 ore 18.30
Salone del popolo Palazzo D'Aronco Udine